La Canapa Come Mangime Per L’Acquacoltura

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La canapa potrebbe diventare il mangime preferito da salmoni e altri pesci dall’allevamento, grazie al suo alto contenuto di proteine che vengono ben assimilate.

L’ultima notizia infatti è che la Rare Earth Global, produttrice di canapa industriale per una serie di prodotti sostenibili, ha ricevuto un finanziamento di 50mila sterline dal Seafood Innovation Fund (SIF) del Regno Unito per studiare come integrare i semi di canapa nella dieta dei salmoni d’allevamento in Scozia.

Con il sostegno del Sustainable Aquaculture Innovation Centre (SAIC) e dell’Institute of Aquaculture dell’Università di Stirling, il team del progetto ha avviato un primo studio di fattibilità per valutare l’impatto delle proteine della canapa sulla salute e sul benessere dei pesci, esaminando fattori quali la digeribilità e il valore nutrizionale, visto che le proteine a base di canapa sono già vendute per il consumo umano come integratore alimentare a base vegetale, oltre a essere utilizzate negli allevamenti di bovini e pollame.

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Canapa coltivata localmente come mangime per i pesci

Lo scopo di questa sperimentazione però è quello di utilizzare per la prima volta la canapa coltivata localmente come ingrediente principale dei mangimi in acquacoltura, anche perché l’impegno dell’azienda è quello di utilizzare la pianta in ogni sua parte.

“Ci sono molti nuovi ingredienti per i mangimi che stanno arrivando nel settore dell’acquacoltura, ma la sperimentazione sui semi di canapa è finalizzata a fare il miglior uso degli ingredienti locali. La canapa è una delle piante che crescono più velocemente, consuma pochissima acqua e cattura fino a otto volte più carbonio della maggior parte degli alberi, il che la rende una scelta altamente sostenibile per molti prodotti e materiali diversi”, ha infatti sottolineato Suneet Shivaprasad, amministratore delegato e cofondatore di Rare Earth Global, come riportato da Fish Farmer Magazine.

Canapa per i salmoni: più proteine e effetti antinfiammatori

“I nostri studi dimostrano che i tassi di conversione delle proteine nel salmone sono molto più elevati rispetto a quelli del bestiame o del pollame, evidenziando un potenziale significativo per il settore per introdurlo come nuovo ingrediente sostenibile per i mangimi. Il processo potrebbe essere scalato molto rapidamente e nel prossimo futuro potremmo assistere alla nascita di una catena di approvvigionamento di mangimi per pesci completamente nuova e basata sul Regno Unito”.

Secondo Monica Betancor, docente dell’Istituto di Acquacoltura, “Potrebbero esserci anche ulteriori benefici nutrizionali, come le proprietà antinfiammatorie, e il nostro obiettivo è raccogliere dati appropriati che possano essere utilizzati per informare le future decisioni sull’idoneità di questo nuovo ingrediente per mangimi.”

Infine, secondo Brandy E. Phipps – professore assistente presso il Dipartimento di Scienze Agrarie e della Vita della Central State University, “Stabilire che la canapa è un ingrediente sicuro per i mangimi potrebbe fornire nuovi mercati di cereali per il settore della canapa e un mangime economico ed ecologicamente sostenibile per produrre alimenti sani per il cuore”.

Canapa come mangime per l’acquacoltura, la sperimentazione in Usa

Un progetto simile è stato avviato lo scorso anno negli Stati Uniti presso la Central State University dell’Ohio che punta ad analizzare e a indagare l’utilizzo della canapa come parte integrante e come alimento per l’acquacoltura.

Un progetto nato come conseguenza dei numerosi problemi di sicurezza alimentare attualmente riscontrati e relativi al consumo di frutti di mare allevati con mangimi ricchi di additivi con 3 obiettivi: l’approvazione della canapa come ingrediente alimentare sostenibile per la produzione di pesce ad alto valore nutritivo; la creazione di una forza lavoro più diversificata; e infine il confronto diretto con consumatori e produttori del settore. Quest’ultimo obiettivo, in particolare, mira a espandere i mercati nazionali di canapa e prodotti ittici collegati al sistema dell’acquacoltura, con conseguente aumento della sostenibilità della produzione.

Fonte: www.canapaindustriale.it

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