Cannabis e piacere sessuale femminile: lo studio

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L’utilizzo di cannabis migliora la soddisfazione del piacere sessuale femminile. A dimostrarlo è un recente studio americano della Saint Louis University School of Medicine pubblicato su Sexual Medicine. Lo scopo di questo studio è stato quello di misurare la percezione che le donne hanno della loro esperienza sessuale combinata all’utilizzo di cannabis, sia occasionale prima dell rapporto sia continuativa.
Gli endocannabinoidi, strutturalmente simili alla marijuana, sono noti per aiutare a regolare la funzione sessuale. Il recettore cannabinoide, scoperto negli anni ’90, è stato mappato in diverse aree del cervello e gioca un ruolo nella funzione sessuale. I cannabinoidi e gli endocannabinoidi interagiscono con gli ormoni ed i neuro-trasmettitori che influenzano il comportamento sessuale.

La risposta alla domanda su come la marijuana porti a questi cambiamenti positivi nella funzione sessuale non è nota. È stato postulato che essa porti al miglioramento della funzione sessuale semplicemente abbassando i livelli di stress e ansia, rallentando la percezione temporale, prolungando le sensazioni piacevoli, riducendo le inibizioni sessuali e aumentando la fiducia e la volontà di sperimentare nonché sensazioni come il tatto, l’olfatto, la vista, il gusto e l’udito. Secondo Halikas et al, le donne che utilizzano marijuana hanno riportato una maggiore sensazione di tatto e aumento del senso di vicinanza fisico quando facendo uso di marijuana prima del rapporto sessuale. Si ipotizza quindi che la marijuana funzioni attraverso una varietà di meccanismi ed interagisca sull’asse ipotalamo-ipofisi-ovaie, che controlla gli ormoni sessuali.

Ci sono recettori per i cannabinoidi nell’ipotalamo (ma sono stati localizzati anche in altre aree del cervello che controllano la funzione sessuale, inclusa la corteccia prefrontale, l’amigdala e l’ippocampo), che regolano il rilascio delle gonadotropine e di ossitocina, entrambi i quali giocano un ruolo importante nel normale funzionamento sessuale. Inoltre, la marijuana ha dimostrato di aumentare i livelli di testosterone, il quale svolge un ruolo importante nella sessualità femminile.
La funzione sessuale femminile non è regolata solo dagli ormoni, ma anche mediante neurotrasmettitori ad azione centrale, come dopamina e serotonina.
La dopamina è un modulatore pro-sessuale chiave in condizioni di normale funzione eccitatoria sessuale nella donna. e l’attivazione del recettore del cannabinoide ha dimostrato di migliorare la produzione ed il rilascio di dopamina, che potrebbe essere un altro percorso attraverso il quale la marijuana influisce sulla funzione sessuale.

Cannabis e piacere sessuale femminile: lo studio


Lo studio è stato condotto da un team ostetrico-ginecologico che ha sottoposto i questionari e interpretato i risultati. Il target preso in esame ha coinvolto donne che avessero raggiunto almeno la maggiore età, suddiviso in tre categorie:
  • donne che non utilizzano cannabis
  • donne che utilizzano cannabis prima del rapporto
  • donne che utilizzano cannabis ma non prima del rapporto

I medici hanno chiesto alle donne prese in esame di compilare questionari anonimi che indagavano la loro percezione sull’utilizzo della cannabis in relazione alle esperienze sessuali, oltre alle abitudini di assunzioni di cannabis e ad alcuni dati anagrafici. Ai fini dello studio il target che utilizza cannabis è stato ulteriormente dicotomizzato in base all’utilizzo frequente o raro.

Per la costruzione dei questionari i medici si sono avvalsi di  strumenti scientifici. Per valutare i diversi domini della funzione sessuale è stato utilizzato l‘indice delle funzioni sessuali femminili (VFI) che non riguarda specificamente la cannabis. Non si è ristretta l’indagine ai rapporti vaginali, ma si è preso in esame l’intero spettro delle attività sessuali. Non si è inclusa inoltre nessuna indagine riguardo la presenza di disfunzioni sessuali. Le domande riguardo l’utilizzo sulla cannabis sono state mescolate a molte altre più generiche  per evitare di attivare pregiudizi durante la compilazione.

Ogni questionario ha aiutato i medici innanzitutto ad inquadrare la donna e la percezione che questa aveva della propria sessualità e della propria soddisfazione nei domini sessuali di pulsione, orgasmo, lubrificazione, dispareunia (dolore durante e dopo il rapporto) ed esperienza sessuale complessiva. In secondo luogo le domande relative all’utilizzo di cannabis in relazione ai rapporti sessuali hanno delineato una serie di risposte relative al cambiamento delle sensazioni percepite durante i rapporti sessuali. Le risposte inerenti agli effetti della cannabis sono state strutturate secondo una scala di Likert di sempre/a volte/raramente/mai.

I risultati

Il campione finale ha contato 372 donne per la maggior parte eterosessuali di cui il 52,8% (197) non utilizzava cannabis, il 34,1% (127) aveva utilizzato cannabis prima di rapporti sessuali, e il 13,1% (49) pur utilizzando cannabis abitualmente non lo aveva fatto prima di rapporti sessuali. La maggior parte delle donne ha riferito aumento del desiderio, miglioramento dell’orgasmo, diminuzione del dolore e nessuna variazione per quanto riguarda la lubrificazione.  Le donne che hanno segnalato l’utilizzo di cannabis prima dell’attività sessuale hanno avuto 2,13 probabilità in più di provare un orgasmo soddisfacente rispetto ale donne che non utilizzano cannabis. Più in generale le donne che segnalavano un utilizzo frequente di cannabis (prima o meno dei rapporti) hanno dimostrato 2,10 possibilità in più di raggiungere un orgasmo soddisfacente rispetto alle donne che non utilizzano cannabis.

 

Fonte: www.cannabisterapeutica.it
www.issalute.it

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