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Cannabis Light: La Legge È Nuda – Il Giudice Disapplica il Decreto Sicurezza, l’Italia Umiliata dall’Europa







La disfatta del Decreto Sicurezza: il fiore della canapa torna a fiorire! | ShopGanja


🔥 La disfatta del Decreto Sicurezza: il fiore della canapa torna a fiorire, e il governo… si è dimenticato l’Europa! 🇪🇺🌿

Boom! Una sentenza travolge il castello di carte proibizionista del governo Meloni: l’articolo 18 del Decreto Sicurezza è inapplicabile. Il motivo? Non è mai stato notificato all’Unione Europea.

Hai letto bene. La guerra al fiore della cannabis light, che ha devastato il settore tra multe, sequestri e chiusure, era basata su una norma illegittima. Una bomba giuridica, e la miccia è accesa.


🚫 La figuraccia di Palazzo Chigi: come sbagliare il copia-incolla europeo

Nel tentativo di cancellare i negozi di cannabis light dalla mappa italiana, il governo ha commesso lo stesso errore fatto col bando alla carne coltivata: ha dimenticato di notificare il divieto a Bruxelles, come impone la direttiva (UE) 2015/1535. Un obbligo di legge. Non un consiglio, non una formalità. Un vincolo giuridico inderogabile.

Questa direttiva esiste per impedire che gli Stati membri blocchino il libero scambio nel mercato unico europeo con norme tecniche non condivise. E indovina un po’? L’Italia ha notificato 14 provvedimenti solo nel 2025. Ma nulla sul fiore di canapa. Zero. Nada. Niente.


⚖️ Quando l’Europa batte l’ignoranza: il diritto comunitario vince

Il tribunale civile di Firenze, con una sentenza esemplare, ha affermato che l’articolo 18 del Decreto Sicurezza va disapplicato. Non è più un’opinione: è legge.

Il principio è semplice: il diritto europeo prevale sul diritto nazionale. E questo non lo dice qualche “ganjafarmer di provincia”, ma la Corte di Giustizia del Lussemburgo con sentenze storiche (C-194/94, C-443/98, C-86/22).

È la fine dell’incubo? Forse. Ma è certamente l’inizio della fine per l’assurda persecuzione contro la canapa legale.


💥 Una batosta per chi sperava di seppellire il settore

  • 🛑 I sequestri e le denunce? Potrebbero essere annullati.
  • 📜 Il principio di disapplicazione apre la strada a ricorsi e risarcimenti.
  • 🧑‍🌾 I coltivatori che hanno chiuso? Possono riaprire, con la schiena dritta e lo sguardo verso Bruxelles.

Chi ci aveva accusato di spacciare droga, dovrà ora fare i conti con la realtà giuridica: il fiore è legale. E il divieto non esiste più, almeno finché non verrà notificato e discusso in Europa (spoiler: non passerà).


😱 Il decreto Schillaci? Un altro pasticcio illegale

Pensavi che il governo avesse imparato la lezione? Neanche per sogno.

Il decreto Schillaci del 27 giugno 2024 ha provato a trasformare il CBD in uno stupefacente da farmacia, classificandolo come principio attivo per uso medico. Risultato? Il CBD orale è diventato accessibile solo con ricetta medica non ripetibile.

Ma anche qui, indovina un po’? Nessuna notifica a Bruxelles. E quindi? Inapplicabile. Di nuovo.

La Commissione europea ha aperto un’indagine, su segnalazione dell’eurodeputata Valentina Palmisano e grazie al pressing di associazioni come Canapa Sativa Italia e Imprenditori Canapa Italia.


🌍 In Europa si coltiva, in Italia si chiude

In Francia, Spagna, Repubblica Ceca… ovunque si lavora sul fiore. Ovunque si sperimenta, si regolamenta, si investe. In Italia? Si reprime.

Nel resto d’Europa, la canapa è agricoltura, impresa, sviluppo sostenibile. Qui da noi è trattata come un reato da combattere. Ma ora la maschera è caduta.


😡 Ipocrisia tricolore: vino, slot machine e fumo di Stato

Viviamo in un Paese dove:

  • Il vino si regala nelle scuole come “educazione”.
  • Il gioco d’azzardo viene promosso come “svago”.
  • I Monopoli vendono tabacco killer per le casse dello Stato.

Ma guai a vendere un fiore di canapa con lo 0,2% di THC.

Questa è l’Italia proibizionista nel 2025. Una Repubblica fondata sull’alibi della “sicurezza” e sulla paura della pianta. Peccato che la Corte di Giustizia UE non funzioni con i meme elettorali, ma con sentenze.


✊ ShopGanja non si arrende: ora si combatte con la legge

Noi di ShopGanja.it l’avevamo detto fin dall’inizio: questa non è droga, questa è libertà commerciale, agricola e terapeutica. Abbiamo visto il settore essere trattato come un crimine, quando è una risorsa.

Adesso è il momento di pretendere:

  • ✅ Una legge chiara, europea, moderna.
  • ❌ La fine dei decreti copia-incolla scritti per propaganda.
  • 🧠 Un dibattito scientifico, non ideologico.

📣 Il nostro appello alla politica: giù le mani dalla canapa

Basta criminalizzare i fiori per ignoranza.

Basta fingere di tutelare la salute mentre si proteggono monopoli e interessi. L’Italia ha bisogno di una riforma vera, che distingua tra cannabis terapeutica, light e ricreativa. Che tuteli chi lavora, e lasci indietro chi vive ancora negli anni ‘50.


🌱 La canapa non si arresta. Si coltiva. Si difende. Si rivendica.

E ora, senza divieti illegali, tornerà a farlo. Più forte di prima.

#ShopGanja è qui per restare. E se serve, anche per combattere.

Se hai un growshop, un cannabis shop o un’attività nel settore e hai bisogno di supporto legale, comunicazione o visibilità, contattaci. La resistenza passa anche da qui.

FONTE : Il Fatto Quotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/05/06/canapa-fiore-decreto-sicurezza-articolo-18-disapplicato-direttiva-ue-2015/7975295/

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