Come Dormire Meglio Grazie Alla Cannabis

Come Dormire Meglio

In molte persone, la cannabis produce forti sensazioni di rilassamento che possono aiutare a favorire il sonno. Non c’è quindi da stupirsi che così tante persone utilizzino o raccomandino di consumare cannabis prima di andare a dormire per godersi un sonno ristoratore. In che modo l’erba influisce sul modo in cui dormiamo? Ed è sempre una buona idea usarla prima di andare a letto? Ebbene, la risposta sembra essere tutt’altro che scontata. Continua a leggere questo articolo approfondito sugli effetti della cannabis sul sonno.

L’importanza di una buona notte di sonno

 

Dormire bene tutti i giorni è fondamentale per il nostro benessere. Perdere il sonno od ottenere solo un riposo di scarsa qualità può avere un impatto negativo su varie funzioni fisiologiche, tra cui:

  • Funzione cerebrale e produttività

Il sonno è direttamente collegato alla nostra capacità di apprendimento e produttività. La ricerca mostra, ad esempio, che il sonno influisce sulla nostra capacità di apprendere nuove abilità, ricordare informazioni e formare ricordi. È stato inoltre dimostrato che il sonno ha un impatto sulla nostra capacità di risolvere i problemi.

  • Salute emotiva e mentale

La mancanza di sonno non influisce solo sulla funzione cognitiva, ma può anche influenzare la nostra capacità di vedere, interpretare e reagire con lucidità al mondo che ci circonda. La ricerca mostra che la mancanza di sonno influisce sulla nostra capacità di gestire lo stress e mediare le nostre emozioni. In un certo senso, il sonno può essere pensato come un’opportunità per “riavviare” o “ricaricare” non solo il corpo, ma anche la mente, permettendole di funzionare al meglio. Al contrario, non dormire a sufficienza può metterci a rischio di sviluppare disturbi mentali (Capello, 2020).

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  • Peso e metabolismo

È stato anche dimostrato che uno scarso sonno ha un impatto diretto sul metabolismo e sul peso. Dormire meno della quantità di ore necessaria (circa 7–9 ore per la maggior parte delle persone) provoca un picco di cortisolo, innescando una risposta allo stress nel nostro corpo che immagazzina energia per il momento del risveglio. Allo stesso tempo, una continua privazione del sonno può anche interrompere l’elaborazione dell’insulina da parte del nostro corpo, compromettendo la sua capacità di trasformare zuccheri e grassi in energia (Columbia University Department of Psychiatry, 2022). È stato anche dimostrato che la mancanza di sonno influisce sull’appetito e sulla sazietà dopo i pasti, nonché sul nostro livello di energia, che a sua volta può influire sulla capacità di rimanere attivi e di compiere attività fisiche.

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  • Salute del cuore

Ultimo ma non meno importante, un altro organo che può essere seriamente danneggiato da uno scarso sonno è il cuore. Gli studi dimostrano che la scarsità di sonno ha un impatto diretto sulla pressione sanguigna ed è stato persino collegato al diabete di tipo 2 (Newsom, 2022).

In che modo la cannabis influisce sul sonno?

 

La cannabis è una sostanza complessa che può influenzare molte funzioni fisiologiche, incluso il sonno. In realtà, circa il 50–60% dei consumatori di cannabis dichiara di usarla per migliorare il sonno e l’85% dei pazienti con dolore cronico che usano cannabis medica afferma che la cannabis li aiuta a dormire meglio. Se hai mai provato la cannabis (indipendentemente dalla quantità o dalla frequenza), potresti aver notato che ha un effetto su:

  • Capacità di addormentarti

  • Quanto sogni

  • Quanto ti senti riposato al mattino

Anche se non sappiamo molto sulla cannabis e sui suoi effetti sul corpo, la ricerca ha dimostrato come sia evidentemente in grado di influire sul sonno in diversi modi.

Fin dall’inizio della ricerca scientifica, numerosi studi hanno dimostrato che il consumo di cannabis prima di coricarsi può aiutare a conciliare il sonno e a ridurre la possibilità di sperimentare disturbi del sonno. Questo sembra particolarmente vero per le persone che hanno difficoltà ad addormentarsi o per chi soffre di dolore cronico (Centers for Disease Control and Prevention, 2021).

Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che, attraverso la loro interazione con il sistema endocannabinoide, i cannabinoidi come THC e CBD potrebbero rispettivamente aumentare i livelli di adenosina, una sostanza chimica che favorisce il sonno, ed inibire la nostra eccitazione e vigilanza (Russo, Guy e Robson, 2007).

Nonostante questo, il THC, specialmente se assunto ad alte dosi o da persone non abituate ai suoi effetti, può effettivamente rendere più difficile addormentarsi (Murillo-Rodriguez et al, 2003).

In Che Modo Cannabis e CBD Influenzano i Sogni?

Come la cannabis influisce sul ciclo del sonno

Il ciclo del sonno umano è diviso in due categorie: sonno REM (movimento oculare rapido) e NREM (movimento oculare non rapido). Queste categorie comprendono un totale di quattro diverse fasi del sonno:

  • Fase 1 (NREM): Questa è una fase di sonno leggero che dura circa 5–10 minuti e segna il passaggio dallo stato di veglia al sonno. Durante questa fase, i muscoli si rilassano (anche in modo visibile ad occhio nudo) mentre il respiro, il battito cardiaco ed i movimenti oculari rallentano. Anche l’attività cerebrale inizia a rallentare, ma rimane abbastanza intensa rispetto alle fasi successive.
  • Fase 2 (NREM): La seconda fase del sonno è ancora considerata “sonno leggero”. Secondo l’American Sleep Foundation, le persone trascorrono circa la metà del loro tempo di sonno in questa fase (Tassinari et al, 1999), durante la quale il cervello inizia a produrre onde cerebrali speciali chiamate “fusi del sonno”, che si pensa siano un segno dell’elaborazione della memoria. Durante la fase 2 del ciclo del sonno, la temperatura corporea diminuisce, la respirazione e la frequenza cardiaca iniziano a stabilizzarsi ed i movimenti oculari cessano.
  • Fase 3 (NREM): Nota anche come sonno delta, sonno profondo o sonno ad onde lente, la fase 3 del ciclo del sonno segna l’inizio di un riposo più profondo. Durante questa fase, rumori od altre distrazioni ambientali potrebbero non svegliarci. Il sonno delta è anche il momento in cui il corpo effettua la maggior parte delle riparazioni fisiche. Dormire abbastanza profondamente è ciò che ci fa sentire riposati al mattino. Durante questa fase, il cervello registra nella “memoria dichiarativa” ricordi associati a fatti o abilità appresi o esperienze personali.
  • Fase 4 (REM): Il sonno REM è caratterizzato come l’unico stadio “attivo” del ciclo del sonno. L’attività cerebrale durante il sonno REM è molto simile a quella che sperimentiamo quando siamo svegli, sebbene il nostro corpo sia completamente immobile. È la fase durante la quale sogniamo e si ritiene sia il momento in cui avviene l’elaborazione della memoria emotiva.

Durante una notte di sonno, il nostro corpo attraversa l’intero ciclo 4 o 5 volte. Non procediamo attraverso questi cicli nello stesso ordine e la quantità di tempo trascorso in ogni fase del ciclo varia durante la notte.

La cannabis sembra influenzare il ciclo del sonno in diversi modi. Innanzitutto, le proprietà lenitive e promotrici del sonno della cannabis potrebbero ridurre la latenza del sonno, rendendo più facile l’ingresso nella fase 1 del ciclo. La ricerca suggerisce inoltre che la cannabis potrebbe ridurre la quantità di tempo trascorso nel sonno REM, riducendo di conseguenza i sogni ed aumentando la quantità di tempo nello stadio 3 del sonno delta (Suni, 2022). Si noti però che questi risultati non sono sempre coerenti fra i pochi studi esistenti oggi su sonno e cannabis.

Come la cannabis influisce sui disturbi del sonno

I disturbi del sonno sono molto comuni. La Cleveland Clinic, ad esempio, riporta che circa 70 milioni di americani soffrono di disturbi del sonno come insonnia, apnea notturna, sindrome delle gambe senza riposo e narcolessia (Cleveland Clinic, 2020). Grazie anche alla maggiore legalità della cannabis, molte persone che soffrono di questi disturbi cercano oggi sollievo nell’erba, ma non è chiaro quanto la cannabis sia efficace nell’alleviare i disturbi del sonno.

Gli studi dimostrano che la cannabis può rendere più facile addormentarsi e rimanere addormentati (Gates et al, 2014), sebbene non siano chiare le effettive implicazioni di questo effetto. Come accennato in precedenza, la cannabis può aumentare il tempo che trascorriamo nella fase 3 del sonno delta, riducendo contemporaneamente la quantità di tempo trascorso nella fase REM. E non è così semplice stabilire se questo sia positivo o meno. L’effetto può rivelarsi utile, ad esempio, per le persone che soffrono di incubi, ma è anche importante considerare le implicazioni della privazione del sonno REM. Sebbene il sonno REM sia meno importante per gli adulti, si ritiene che svolga un ruolo cruciale nello sviluppo del cervello nei neonati, nei bambini e nei giovani. Inoltre, il sonno REM è importante anche per l’elaborazione emotiva e della memoria (Walsh J et al, 2021).

Infine, esiste la possibilità che l’uso di cannabis possa contribuire ad alcuni disturbi del sonno. Uno degli effetti collaterali più comuni dell’astinenza da cannabis, ad esempio, è la mancanza di sonno. Alcuni dei disturbi del sonno più comuni derivanti dall’astinenza da cannabis riguardano la latenza del sonno (la difficoltà ad addormentarsi) ed il sonno disturbato (risveglio durante la notte, a volte come risultato del ritorno a sogni più vividi). Questo effetto può essere problematico per consumatori abituali di cannabis ricreativa e per pazienti di cannabis medica in periodi di astinenza e può effettivamente contribuire ad aumentare l’uso e la dipendenza dalla cannabis (Summer, 2022).

Quali varietà di cannabis sono le migliori per favorire il sonno?

La cannabis contiene oltre 500 composti chimici in diverse concentrazioni. A questo si aggiunge il fatto che ogni persona reagisce alla cannabis in modo diverso. È quindi ovvio che possa risultare difficile trovare la varietà di cannabis giusta per un determinato scopo.

Quando si cerca una varietà di cannabis per aiutarci a dormire meglio, è importante considerare gli specifici cannabinoidi e terpeni.

Cannabinoidi

I cannabinoidi sono particolari composti prodotti da piante ed animali, compreso l’uomo, che interagiscono con il nostro innato sistema endocannabinoide. Queste sostanze chimiche derivate dalla cannabis tendono ad avere il maggiore effetto sui nostri processi fisiologici, incluso il sonno.

THC

Il THC è spesso il cannabinoide più abbondante nelle varietà moderne di cannabis. Il THC può produrre effetti di promozione del sonno che possono aiutare ad addormentarsi più rapidamente e forse contribuire a trascorrere più tempo nella fase 3 del sonno. Tuttavia, alte concentrazioni di THC potrebbero rendere più difficile addormentarsi e causare paranoia ed ansia ad alcune persone, specialmente a chi non ha familiarità con il THC o è molto sensibile ai suoi effetti.

CBD

Il CBD è in assoluto il secondo cannabinoide più abbondante nelle varietà moderne di cannabis. Non è inebriante e, quindi, non causa alcuno sballo, ma il suo meccanismo d’azione non è ancora completamente compreso. Gli effetti del CBD tendono ad essere leggermente rilassanti e sono spesso sfruttati per alleviare la tensione, rendendo così più facile addormentarsi. Allo stesso tempo, in alcuni studi è stato però osservato che il CBD può promuovere la veglia (Babson & Bonn-Miller, 2014).

CBN

Il CBN è un cannabinoide meno noto che si trova spesso in alte concentrazioni nelle cime vecchie. Il profilo completo dei suoi effetti non è chiaro, sebbene molti prodotti per il sonno contengano una certa quantità di questo cannabinoide, con la supposizione che sia in grado di favorire il sonno.

Terpeni

I terpeni sono molecole aromatiche prodotte nelle stesse ghiandole che sviluppano i cannabinoidi. Danno alla pianta di marijuana i suoi particolari aromi ed influiscono, in una certa misura, sugli effetti fisiologici che sperimentiamo. Si ritiene che i terpeni elencati qui di seguito possano influenzare la qualità del sonno.

Mircene

Il mircene è uno dei terpeni più comuni presenti nella cannabis. Si trova solitamente anche nel mango e nella birra, dove contribuisce all’aroma luppolato e speziato. Si ritiene che promuova effetti rilassanti, sia fisici che mentali, che possono aiutare chi desidera una varietà di cannabis per favorire il sonno.

Linalolo

Il linalolo è un altro importante terpene della cannabis che apporta aromi speziati e floreali. Si trova in abbondanza anche nella lavanda, da sempre utilizzata per le sue proprietà lenitive e capaci di favorire il sonno.

Cariofillene

Il cariofillene è un terpene dall’aroma speziato che si trova nel pepe nero, in altre spezie e, naturalmente, nella cannabis. Questo terpene ha la particolarità di agire direttamente sui recettori del sistema endocannabinoide e può influenzare i processi legati al sonno, al dolore e all’infiammazione.

Come usare la cannabis per dormire

Trovare la varietà giusta è molto importante quando si desidera utilizzare la cannabis per uno scopo specifico, ma anche il modo e il momento in cui viene usata è molto importante. Di seguito troverai alcuni suggerimenti generali per utilizzare efficacemente la cannabis in modo da favorire una notte di sonno migliore.

Dosaggio

Il dosaggio è sempre importante per apprezzare al meglio la cannabis. Per favorire il sonno, si consiglia di iniziare con una piccola dose e di aumentarla poco a poco, se necessario. Questo contribuirà ad evitare i possibili effetti collaterali negativi della cannabis (in particolare nel caso di ceppi ad alto contenuto di THC), che comprendono ansia, paranoia o persino nausea.

Tempo

Se stai cercando di ottenere una sana notte di sonno, prova a usare la cannabis la sera, prima di infilarti a letto. Se fumi o svapi, prendi in considerazione di farlo da 30 a 60 minuti prima di andare a dormire. Se invece usi edibili, prendili da 1 a 2 ore prima di andare a letto per dare loro abbastanza tempo per agire.

Modalità di consumo

Il modo in cui consumi la cannabis è una scelta molto personale. Per dormire meglio, ti consigliamo di utilizzare il metodo a te più familiare, quello con cui ti senti più a tuo agio. Fumare e svapare sono metodi comodi in quanto puoi dosare anche mentre gli effetti iniziano a manifestarsi, riducendo così le possibilità di sperimentare effetti collaterali negativi. Gli edibili ed altri metodi di assunzione orale hanno invece effetti più profondi che impiegano più tempo per attivarsi, ma durano più a lungo. Se questo sia un vantaggio o meno, dipende da ciascun individuo.

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Cannabis per dormire: Amica o nemica?

Non esistono risposte definitive alle domande su cannabis e sonno. Purtroppo, non sappiamo ancora abbastanza sulla complessa composizione chimica della pianta e ciascuno di noi sembra sperimentarne gli effetti in modo diverso. Se sei interessato a provare la cannabis per favorire il sonno, fallo con cautela. E non dimenticare che esiste una grande varietà di altre erbe che favoriscono il sonno.

Fonte: www.zamnesia.io

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