Come Usare la Cannabis per Migliorare la Propria Energia Creativa

La creatività, come la conosciamo, è un tratto che riguarda quasi unicamente l’essere umano. Il nostro cervello ha la capacità di manifestare nella realtà fisica pensieri ed idee. Secondo la famosa piramide dei bisogni di Maslow, questa capacità di creare si colloca al vertice della “piramide dei valori” e dà senso alle nostre vite.

Molti artisti, pittori e poeti sono nati con una fervida immaginazione e spiccate capacità creative a cui possono attingere per tutta la vita. Altri trovano la propria creatività attraverso particolari esperienze e strumenti che portano ad un cambiamento nel loro modo di pensare.

CANNABIS E CREATIVITÀ: UN RAPPORTO CONSOLIDATO DA TEMPO

Aiutando inavvertitamente il processo, il mondo naturale fornisce catalizzatori della creatività sotto forma di funghi e piante. Tra queste ultime troviamo la cannabis, una fonte botanica che ha stimolato la creatività umana per migliaia di anni. Già nel 2700 a.C., i praticanti cinesi la usavano per “curare” le distrazioni e i lapsus mentali. Oggi, molti artisti visionari sostengono di usarla, grosso modo, per le stesse finalità.

PENSIERO DIVERGENTE VS CONVERGENTE

Il pensiero è una cosa strana ed affascinante. È molto difficile definire e comprendere i rumori, le immagini e le idee che circolano dentro e fuori dalla nostra coscienza. Che si tratti del risultato di un processo neuronale (“firing neuronale”) o di un prodotto della metafisica, sono fondamentalmente questi gli elementi che ci rendono umani.

Probabilmente, non siete soliti riflettere sui vostri processi di pensiero, ma non tutti si sviluppano allo stesso modo. Infatti, i ricercatori hanno identificato due modelli primari a cui si attengono le nostre correnti di pensiero: convergente e divergente.

Il pensiero convergente si riferisce ad un modello lineare di pensiero che utilizza la logica. Questo tipo di pensiero entra in gioco quando abbiamo a che fare con fatti, numeri ed informazioni ben definite. Facciamo molto affidamento su questo tipo di pensiero quando risolviamo problemi logici, calcoliamo e ci impegniamo in altre attività che richiedono una sola risposta o risultati ben precisi.

Al contrario, il pensiero divergente ruota attorno all’immaginazione. La creatività, l’ispirazione, le nuove idee e il brainstorming avvengono tutti in questo dominio mentale. Con il pensiero convergente, affrontiamo le criticità che già conosciamo, anche denominato pensiero “verticale”. Quello divergente, invece, usa un pensiero “orizzontale”.

La cannabis entra in gioco aiutandoci a spostare gli ingranaggi dalla mentalità più logica e verticale a quella più aperta, orizzontale ed astratta. Per molte persone, questo passaggio da una mentalità all’altra è utile per evocare nuove idee auto-espressive ed ispirare scoperte in campo artistico.

Uno studio del 2011 pubblicato su Consciousness and Cognition studiò gli effetti acuti della cannabis sulla creatività. L’iniziativa del team di ricerca fu ispirata dal fatto che la cannabis sembra produrre sintomi psicomimetici. Secondo i ricercatori, tali sintomi porterebbero ad una maggiore capacità di connettere concetti non correlati: una caratteristica propria del pensiero divergente.

I partecipanti reclutati per lo studio furono suddivisi in due gruppi: molto creativi e poco creativi. Entrambi i gruppi vennero sottoposti a test di creatività da sobri, successivamente ripetuti sotto l’influenza della cannabis. I ricercatori misurarono la capacità creativa dei partecipanti usando test di fluenza verbale, fluenza per categorie ed associazione di parole.

Secondo i risultati ottenuti, sotto gli effetti della cannabis i partecipanti meno creativi raggiungevano lo stesso livello di fluenza verbale di quelli più creativi sottoposti ai test da sobri. Dopo aver analizzato i risultati, i ricercatori conclusero che l’uso massiccio di cannabis ha il potenziale di aumentare il pensiero divergente.

La cannabis sembra spingere al limite la creatività cambiando letteralmente il modo in cui pensiamo. In particolare, il THC altera chimicamente i nostri processi di pensiero attraverso l’alterazione dei livelli di dopamina.

Abbiamo sentito parlare tutti di dopamina. Conosciuta come l’“ormone della felicità”, questo neurotrasmettitore aiuta a controllare le risposte mentali ed emotive, nonché le reazioni motorie. Quando i livelli di dopamina scendono, sia il nostro umore che la nostra creatività possono subire un duro colpo.

Non dovrebbe quindi sorprendere sapere che il sistema dopaminergico svolge un ruolo importante nella nostra creatività. Come molti di voi sapranno, l’assunzione di THC provoca un aumento della dopamina nel cervello. Questo cambiamento neurochimico migliora il nostro umore, il che spiega perché gli effetti della marijuana risultino così piacevoli!

Dopo essere entrato nel flusso sanguigno attraverso i polmoni o il sistema digestivo, il THC penetra nella barriera emato-encefalica. Una volta entrato, inizia a legarsi ai numerosi recettori CB1 nel cervello. Questo aumenta i livelli di dopamina[3], stimolando l’attività neuronale e le sensazioni di euforia.

L’ABUSO DI UNA SOSTANZA BENEFICA È CONTROPRODUCENTE?

L’uso massiccio di cannabis invia un’ondata di dopamina che si diffonde in tutto il cervello. Alcune persone, ad esempio, sono solite fumare una canna prima di iniziare un progetto per trovare la giusta ispirazione per un lavoro innovativo e di qualità.

Tuttavia, l’uso troppo frequente di cannabis per un lungo periodo di tempo può influire negativamente sul sistema dopaminergico. Livelli eccessivi e prolungati di THC nel cervello sovraccaricano i neuroni dopaminergici, causando un rallentamento del sistema.

La cannabis e la creatività vanno di pari passo quando musicisti, artisti e scrittori usano l’erba con moderazione. Un buon equilibrio di effetti stimolanti ed inebrianti affiancati da periodi di sobrietà che ridanno lucidità alla mente agiscono in perfetta sinergia producendo i migliori risultati.

QUANDO USARE LA CANNABIS PER ESSERE PIÙ CREATIVI

Mettere da parte la vostra varietà preferita per quando vi immergete in profondità in un lavoro creativo potrebbe essere la maniera più efficace di usarla. Timothy Leary, famoso psicologo ed avvocato psichedelico, ha sempre consigliato di circondarsi del miglior “set and setting” (preparazione mentale e preparativi) prima di assumere una droga. Sebbene l’erba non sia allucinogena, un ambiente adeguato potrebbe aiutarvi a concentrarvi e a trarre il massimo dagli effetti della cannabis e dalla vostra sessione creativa.

Tuttavia, altri artisti ritengono che scrivere o far musica sotto gli effetti della cannabis non sia affatto d’aiuto per la loro vena creativa. Questi individui trovano più utile separare le due esperienze. Lo sballo della marijuana serve più che altro a trovare nuove idee ed ispirazione, ma l’espressione di questa rinnovata creatività arriva solo una volta che la mente torna ad essere lucida e sobria.

Prima di fumarvi tutte le scorte d’erba e di cercare delle matite colorate, valutate se moderare un po’ le dosi.

Dopo aver sottoposto un gruppo di soggetti a dosi basse (5,5mg) ed alte (22mg) di THC, i ricercatori scoprirono che, generalmente, la loro capacità di usare il pensiero divergente risultava sensibilmente compromessa quando le dosi erano alte. I ricercatori menzionarono anche che la cannabis poco potente non creava variazioni nel pensiero divergente osservato. Piuttosto, la migliore strada da percorrere sembrava quella di assumere piccole dosi di erba di alta qualità.

DIFFERENZE TRA UN CONSUMATORE E L’ALTRO

Trattandosi di un’esperienza del tutto soggettiva, fumare marijuana incide sulle persone in modo molto diverso a seconda dell’individuo. I consumatori esperti sviluppano solitamente una forte tolleranza e possono fumare canne e bong per intere giornate. Al contrario, i principianti rischiano di rimanere sopraffatti dopo una sola boccata di un’erba di alta qualità. Tuttavia, anche per i consumatori veterani, una dose massiccia di cannabis può essere controproducente per la creatività, soprattutto rispetto alle dosi più piccole e controllate.

LE 3 MIGLIORI VARIETÀ PER STIMOLARE LA CREATIVITÀ

Alcune varietà sono note per migliorare la creatività. In altre parole, sono adatte per indurre un pensiero divergente. Detto questo, come menzionato in precedenza, gli effetti della cannabis possono variare notevolmente da individuo ad individuo. Tuttavia, c’è un consenso generalmente accettato sulle varietà più “creative”, che siamo orgogliosi di presentarvi:

FANTASY CBD

Le infiorescenze della varietà  FANTASY CBD SFUSO ha un aroma dolce dolce e delicato. Gli artisti la utilizzano per sentirsi sognanti e meditativi, persi nel loro mondo psichedelico nelle loro menti. É un prodotto che ti fa sentire completamente rilassato e in pace nel tuo mondo.

Fantasy CBD Sfuso

 


Tangi POWER AMNESIA SFUSO
Gli effetti della Tangi POWER AMNESIA  sono prevalentemente stimolanti e creativi. Man mano che prende piede, consente al consumatore di sentirsi più disinibito e senza paura di adottare idee più originali. Pur essendo un ibrido a predominanza sativa, la discendenza indica è
responsabile degli effetti rilassanti che induce e della maggiore concentrazione che ne consegue.

 

Tangi POWER AMNESIA SFUSO

LEMON PLUG IN ‘N’ CHILL SFUSO
Le cime compatte e resisose di LEMON PLUG IN ‘N’ CHILL donano una forte energia mentale, in grado di migliorare la concentrazione e la creatività dal sapore citrici e terrosi.

Lemon Plug in ’n’ Chill SFUSO

 

 

 

Fonte: www.royalqueenseeds.it

 

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