È possibile portare il vaporizzatore in aereo?

Al giorno d’oggi, molte persone non riescono più a separarsi dai propri vaporizzatori. Se succede anche a voi, forse vi sarete chiesti se sia possibile portare il vaporizzatore a bordo di un aereo e quali altre sostanze possono essere introdotte nel velivolo. Di seguito cercheremo di fornire una panoramica dettagliata per evitare qualsiasi inconveniente durante il viaggio.

Proseguite la lettura per scoprire se i vaporizzatori possono viaggiare con noi in aereo e come comportarsi nel pieno rispetto delle normative!

 


 

È possibile portare un vaporizzatore in aereo: La risposta breve

Dipende. Questa è la risposta più concisa che possiamo offrire.

Per rispondere in modo più articolato, specifichiamo che è possibile portare un vaporizzatore in aereo purché non contenga THC. Tuttavia, esistono diverse regole riguardo gli oggetti e le sostanze consentite nel bagaglio a mano e in quello da stiva. In caso di dubbi, è preferibile trasportare il vaporizzatore nel bagaglio a mano. E, per maggior sicurezza, assicuratevi di pulirlo accuratamente!

Vaporizzatori in aereo: Quali aspetti occorre considerare?

Se avete ancora qualche minuto di tempo a disposizione, di seguito troverete le normative e gli aspetti da tenere in considerazione quando si viaggia in aereo con un vaporizzatore. In realtà, ci sono pochi elementi da valutare, ma è bene tenerne conto per non trovarsi inavvertitamente nei guai con le autorità.

Contenuto di cannabinoidi

Prima di tutto, se volete evitare di essere arrestati o accusati di contrabbando, dovete fare attenzione ai cannabinoidi che avete intenzione di portare a bordo con voi. Le leggi variano da Paese a Paese, ma è comunque preferibile evitare di introdurre il THC in aereo (in ogni sua forma). A seconda della vostra destinazione, potreste essere autorizzati a trasportare prodotti al CBD contenenti minime tracce di THC, ma per evitare problemi, vi consigliamo di informarvi in anticipo al riguardo. Essere scoperti con appena lo 0,2% di THC in uno Stato poco tollerante nei confronti della marijuana, può comportare seri guai con la giustizia.

Generalmente, il CBD è legale in quasi tutti i Paesi. Ad ogni modo, molti prodotti contenenti CBD potrebbero essere scambiati per prodotti a base di cannabis e condurre ad interrogatori o controlli più approfonditi.

Ad esempio, è sconsigliabile portare in aereo i vaporizzatori a penna con CBD. Questi dispositivi possono essere trasportati legalmente in un bagaglio a mano, ma la cartuccia al loro interno contiene lo 0,5% di THC, una dose vietata nella maggior parte dei Paesi.

Batterie

Probabilmente avrete notato che alcune compagnie aeree vietano il trasporto di batterie al litio nei bagagli da stiva. Il motivo è piuttosto semplice: in alcuni casi, seppure rari, le batterie possono prendere fuoco. Una batterie al litio in fiamme nella stiva di un aereo può scatenare il panico, meglio evitare!

Molti vaporizzatori contengono batterie al litio e, quindi, dovrebbero essere inseriti nel bagaglio a mano. Tecnicamente, è possibile imbarcare in stiva i dispositivi con batterie al litio, purché le batterie restino all’interno del dispositivo stesso, ma ciò può causare problemi e ritardi, e non sempre è consentito. Pertanto, è preferibile trasportare i dispositivi con batteria al litio nel bagaglio a mano.

Tra questo tipo di vaporizzatori citiamo il PAX Mini, dotato di batteria al litio integrata e non estraibile. In alternativa, è possibile usare un modello come il DynaVap M Plus, che non è alimentato a batterie. Questo dispositivo potrebbe essere imbarcato nella stiva o portato in cabina all’interno del bagaglio a mano.

 

Pulizia

Indipendentemente dal tipo di vaporizzatore che intendete portare con voi in viaggio, assicuratevi di pulirlo perfettamente. Qualunque residuo di resina, un frammento di cime tritate e persino l’odore di cannabis potrebbero attirare l’attenzione durante i controlli di sicurezza alla partenza o nel luogo di destinazione. Per evitare spiacevoli inconvenienti, pulite diligentemente il vostro vaporizzatore.

In alcuni Paesi, anche una minima traccia di cannabis può tecnicamente condurre alla pena capitale. Qualora finiste davanti ad un plotone di esecuzione, vi pentireste di non aver strofinato con cura il vostro vaporizzatore!

Come trasportare correttamente il vaporizzatore in valigia prima di un viaggio in aereo

Abbiamo esaminato gli aspetti da tenere in considerazione quando si decide di portare in aereo il proprio vaporizzatore. Qui sotto elenchiamo alcuni consigli utili per volare in piena sicurezza e nel rispetto della legge:

  • Smontare il dispositivo: Innanzitutto, rimuovete ogni componente del dispositivo. In questo modo, potrete pulire ogni pezzo con facilità, trasportare la batterie separatamente e controllare che non siano presenti residui di cannabis nascosti.
  • Pulire: Rimboccatevi le maniche e strofinate accuratamente ogni elemento del vaporizzatore. Fate attenzione soprattutto alla camera di riscaldamento, in cui possono accumularsi residui sospetti. Pulite ogni angolo ed ogni superficie con la massima cura. In base al Paese di destinazione ed ai controlli di sicurezza in vigore, potrebbe essere difficile superare rapidamente l’ispezione, quindi dovrete essere irreprensibili. Un vaporizzatore in sé è perfettamente legale, ma un vaporizzatore con residui di marijuana al suo interno potrebbe violare la legge.
  • Svuotare le cartucce di liquido per sigarette elettroniche: Se avete intenzione di volare portando con voi una cartuccia a base di CBD legale, probabilmente dovrete estrarre il liquido dal recipiente e conservarlo separatamente. Consultate le linee guida della compagnia aerea e seguite alla lettera le istruzioni fornite. All’aeroporto potreste essere obbligati a gettare via il liquido, ma conservandolo separatamente potrete salvare il vaporizzatore!

Cosa fare se non è possibile imbarcare il vaporizzatore?

Se per qualsiasi motivo non potete portare il vostro vaporizzatore con voi in aereo, potete sempre acquistarne uno dopo essere atterrati. Oppure, se potete imbarcare il vaporizzatore, ma siete costretti a gettare il contenuto, svolgete delle ricerche per capire se nel luogo di destinazione potrete reperire la stessa sostanza. Ovviamente, tutto dipende da cosa desiderate vaporizzare.

In molti luoghi è possibile trovare prodotti al CBD sotto forma di e-liquid per sigarette elettroniche, cime e/o concentrati. In alcuni casi, potreste addirittura acquistare, più o meno legalmente, cannabis ricca di THC da vaporizzare. Ma ricordate che non siete a casa vostra! Infrangere la legge in patria, dove si conoscono le regole e si parla la propria lingua è un conto, ma in un Paese straniero la situazione è completamente diversa. Quando siete all’estero evitate di correre rischi inutili e, in caso di dubbi, astenetevi dal consumare THC.

Portare il vaporizzatore in aereo: Siate prudenti!

In definitiva, è quasi sempre possibile imbarcare un vaporizzatore su un volo aereo. Assicuratevi però che il dispositivo sia perfettamente pulito e lasciate a casa qualsiasi prodotto (cime, concentrati o e-liquid) che potrebbe risultare illegale nella località di partenza o di arrivo. Inoltre, di solito è illegale introdurre cannabis in un aereo, anche quando la sostanza è consentita nel Paese di destinazione, pertanto è consigliabile evitare di portare con sé il THC.

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