CBD e antidepressivi: quale relazione?

“La vera pandemia oggi è la depressione”: così su twitter un famoso esperto internazionale di salute mentale. La depressione è una condizione medica non facile da combattere. Come abbiamo visto, in certi casi il CBD può essere un valido aiuto, ma naturalmente c’è depressione e depressione. Vediamo qual è la relazione tra CBD e antidepressivi.

In risposta ad una situazione delicata come questa, alcune persone si affidano al fai da te, con tutti i rischi del caso. Altri riescono a invertire la tendenza semplicemente con terapie olistiche, o anche da soli, scegliendo di non guardare più a terra e rivolgere invece lo sguardo al cielo blu e al sole splendente.

Altri ancora, per scelta o per necessità, ricorrono all’aiuto della psichiatria, che propone gli antidepressivi come rimedi allopatici. Fanno conflitto con il CBD? Ci sono interazioni tra antidepressivi e cannabidiolo? In questo articolo vedremo le diverse categorie di antidepressivi e quanto e se interagiscono con la preziosa molecola ottenuta dalla cannabis legale.

Cos’è il CBD?

Il cannabidiolo non ha certo bisogno di presentazioni. Per chi va di fretta e si fosse perso la CBD revolution: il CBD è un cannabinoide: uno dei molti composti chimici presenti naturalmente nella pianta di cannabis. E’ 100% legale, di libera vendita, e a differenza del tetraidrocannabinolo (THC), non ha effetti psicoattivi – il che significa che il CBD non provoca sensazioni di euforia tipiche dell’uso della marijuana.

Gli antidepressivi: una panoramica

Gli antidepressivi rappresentano una classe di farmaci utilizzati principalmente per trattare la depressione, ma possono essere prescritti anche per disturbi come l’ansia e il disturbo da stress post trauma (negli USA è noto con la sigla PTSD).

Esistono diverse categorie di antidepressivi, ognuna con le sue peculiarità e indicazioni specifiche.

Ciascuna categoria è separata e può avere (o meno) interazioni con il CBD. Vediamole una per una, premesso che in caso di assunzione di qualunque tipo di farmaco è vitale contattare il proprio medico prima di assumere qualsiasi sostanza che possa dare interazioni. Si: è letteralmente vitale.

Antidepressivi SSRI e CBD

Eccoli, gli antidepressivi più comunemente prescritti. SSRI è una sigla, e sta per “inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina“.

Funzionano bloccando la ricaptazione della serotonina, il neurotrasmettitore responsabile del buonumore. La ghiandola che si occupa di misurare e regolare la quantità di serotonina in circolazione tra i neuroni viene resa meno attiva, e in questo modo la serotonina continua a circolare, alzando così l’umore.

Esempi di SSRI includono Prozac, Zoloft e Celexa.

E il CBD? Sappiamo che il cannabinoide in questione può influenzare la regolazione della serotonina interagendo con i suoi recettori nel cervello.

Poiché entrambi – SSRI e CBD –  agiscono sul sistema della serotonina, c’è una preoccupazione che il CBD potrebbe potenziare gli effetti degli SSRI , o viceversa, aumentando potenzialmente il rischio di effetti collaterali come la sindrome da serotonina, che può causare rigidità muscolare, agitazione, confusione, ipertermia, iperreflessia e sintomi disautonomici, con rischio di shock da basse resistenze vascolari periferiche, coma e altre cose non belle.

E’ preferibile evitare l’abbinamento.

 

Antidepressivi SNRI e CBD

Gli inibitori della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina (SNRI) sono un altro gruppo di antidepressivi che agiscono sia sulla serotonina sia sulla noradrenalina. Questi neurotrasmettitori svolgono un ruolo chiave nella regolazione dell’umore.

Esempi di SNRI includono Effexor XR (venlafaxina), Cymbalta (duloxetina) e Pristiq (desvenlafaxina).

Non ci sono molte ricerche che esaminano direttamente l’interazione tra SNRI e CBD. Tuttavia, dato che entrambi influenzano la serotonina, la stessa precauzione che si applica agli SSRI si applica anche agli SNRI.

 

Antidepressici Triciclici e CBD

Gli antidepressivi triciclici (TCA) sono una classe più antica di antidepressivi.

Agiscono bloccando la ricaptazione di serotonina e noradrenalina, ma influenzano anche altri neurotrasmettitori, rendendo la loro interazione con il CBD potenzialmente più complessa.

Esempi di TCA includono Laroxil (amitriptilina), Tofranil (imipramina) e Pamelor (nortriptilina).

Poiché i TCA influenzano una gamma più ampia di neurotrasmettitori e hanno una lista di effetti collaterali più lunga rispetto agli SSRI e agli SNRI, la combinazione con il CBD potrebbe portare a interazioni impreviste.

 

MAO-Inibitori e CBD

Gli inibitori della monoamino ossidasi (IMAO) agiscono bloccando l’enzima monoamino ossidasi, che scompone i neurotrasmettitori come la serotonina, la noradrenalina e la dopamina. Questo porta ad aumentare la disponibilità di questi neurotrasmettitori.

E’ una classe di antidepressivi che appartiene al passato ed è utilizzata solo quando non ci sono altre opzioni valide. In più, la sua struttura molecolare è simile ai complessi anfetaminici e l’uso di questi farmaci può provocare conseguenze indesiderate. In Italia, un farmaco a base di trianilcipromina ha il nome commerciale di Parmodalin.

Combinare IMAO con sostanze che influenzano questi neurotrasmettitori può essere pericoloso, portando a condizioni come la crisi ipertensiva o, di nuovo, la sindrome serotoninergica.

Data l’azione del CBD sulla serotonina, la combinazione con gli IMAO dovrebbe essere evitata.

Conclusione su CBD e antidepressivi

In conclusione, il CBD è oggetto di crescente interesse per il trattamento di una serie di condizioni, inclusa la depressione. Tuttavia, la combinazione di qualsiasi farmaco, compresi gli antidepressivi, con il CBD richiede un’approfondita valutazione medica. Ogni individuo è unico e reagisce in modo diverso agli agenti terapeutici, pertanto è fondamentale ottenere il parere di un medico professionista prima di apportare qualsiasi modifica al proprio regime terapeutico.

Qui puoi trovare uno studio di PubMed sul CBD per la depressione.

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