Come fare una margotta aerea per la cannabis in 7 semplici passi

La margotta aerea è una particolare tecnica di propagazione che permette di far crescere nuove radici su un ramo della pianta di cannabis. È un metodo di clonazione molto efficace, ottimo per moltiplicare la resa e riprodurre i fenotipi più interessanti.

Esistono molti modi per propagare la cannabis ed alcuni di essi sembrano quasi soprannaturali. In questo articolo parliamo della margotta aerea, una tecnica avanzata che consente di far crescere nuove radici su un ramo di una pianta di cannabis. Il ramo viene poi separato dalla pianta madre e messo nel terreno, dove diventerà un esemplare rigoglioso fino alla maturazione ed al raccolto.

Questo interessante metodo di clonazione si è fatto apprezzare da molti coltivatori per la sua efficacia e rapidità.

Come funziona la margotta aerea

La clonazione tramite margotta aerea è possibile con numerose specie vegetali. Sembra risultare particolarmente efficace con piante legnose come fichi, yucca ed alberi da frutto, ma può funzionare molto bene anche con la cannabis. Permette di propagare i singoli rami mentre sono ancora parte della pianta e si realizza richiudendo una porzione di ramo all’interno di un sacchetto che contiene muschio umido.

In questa condizione, il ramo inizia a sviluppare le proprie radici e potrà successivamente essere tagliato e messo nel terreno come singola pianta. La margotta può anche avvenire in modo naturale quando un ramo tocca la terra. Nel corso del tempo, il ramo può sviluppare le proprie radici che cresceranno in profondità sotto la superficie.

È possibile clonare una pianta di cannabis con una margotta aerea?

La cannabis può essere clonata mediante margotta aerea, e con buoni risultati. Ma, prima di proseguire, vale la pena di notare che la margotta risulta veramente efficace solo con le piante di cannabis fotoperiodiche, poiché il ramo clonato può e deve essere mantenuto nella fase vegetativa finché non raggiunge una dimensione adeguata. La margotta aerea può essere applicata anche alle piante autofiorenti, ma i cloni risulteranno piccoli ed improduttivi, quindi è meglio usarla soltanto sulle piante fotoperiodiche.

Per quanto riguarda il periodo dell’anno migliore per questa tecnica, sappiate che è necessario iniziare e completare la funzione della margotta aerea mentre la pianta si trova nella sua fase vegetativa. Se entrasse in fase di fioritura mentre il processo è ancora in corso, il clone non riuscirebbe più a crescere.

Quindi, se coltivate outdoor, il periodo migliore dell’anno per la margotta è la primavera. Quanto prima pianterete il nuovo ramo e più tempo avrà per crescere prima che le giornate si accorcino e le piante entrino nella fase di fioritura. Se realizzate le vostre margotte troppo tardi nel corso della stagione, le nuove piante resteranno molto piccole.

Se coltivate indoor, potete scegliere qualsiasi momento durante la fase vegetativa, purché abbiate la possibilità di far crescere il nuovo clone in uno spazio separato dove mantenere un ciclo di luce 18/6.

I vantaggi della margotta aerea per la clonazione della cannabis

La margotta aerea della cannabis è una tecnica avanzata che potrebbe risultare troppo difficile per i principianti. Chi ha poca esperienza potrebbe essere ugualmente in grado di farla, ma sarebbe meglio imparare prima le abilità di base più importanti per la coltivazione. La clonazione e la margotta possono aspettare.

Se volete provarla, il vantaggio principale è che potete creare cloni genetici di piante madri con caratteristiche desiderabili. È preferibile alla clonazione convenzionale perché le radici si sviluppano mentre i rami sono ancora parte della pianta, aumentando le possibilità di successo.

Con la clonazione convenzionale, si taglia il ramo e si spera che le radici attecchiscano nel nuovo substrato. Con la margotta, le possibilità che la pianta cresca nel suo nuovo substrato sono più alte poiché le radici sono già sviluppate quando il clone viene separato dalla pianta madre.

Questa tecnica di propagazione è anche molto rapida, poiché le nuove radici si sviluppano in sole due settimane. Inoltre, è possibile far crescere le radici alla base dei rami più sviluppati. Questo significa che la nuova pianta entrerà nel terreno come esemplare già grande e maturo. Di conseguenza, potrà anche rimanere nella fase vegetativa per un tempo limitato, prima di entrare nella fase di fioritura. Questo è particolarmente utile se coltivate outdoor, poiché altri metodi di propagazione, come la normale clonazione, producono talee piccole che potrebbero non raggiungere una dimensione adeguata prima che cambi il ciclo di luce.

Un altro motivo per cui questo metodo potrebbe essere preferibile alla clonazione tradizionale è che, mentre le radici si sviluppano, quella parte di ramo riceverà ancora una quantità adeguata di sostanze nutritive dalla pianta madre, crescendo forte e sano. Un clone normale attraversa una fase in cui riceve pochissime sostanze nutritive poiché viene tagliato dalla pianta madre e non possiede radici proprie. Questo può provocare una mancata radicazione e la morte della talea.

Come propagare le piante di cannabis con la margotta aerea

Se decidete di clonare la vostra cannabis usando la margotta aerea, dovete assicurarvi di farlo correttamente, altrimenti potreste danneggiare la pianta madre senza riuscire a creare un’altra pianta. Non è un processo troppo complesso e la chiave sta nell’essere attenti e precisi, piuttosto che nel saper eseguire molti passaggi complessi. Ora cercheremo di descrivere con chiarezza come realizzare la margotta aerea per una pianta di cannabis.

Strumenti

  • Involucro di plastica/pellicola resistente, preferibilmente nera od opaca
  • Pezzo di muschio di sfagno (va bene anche un cubetto di germinazione)
  • Un po’ di gel radicante per talee
  • Coltello affilato e sterilizzato
  • Elastici o fascette per cavi

Procedimento

  1. Iniziate immergendo il muschio o il cubetto nell’acqua. Strizzatelo per eliminare l’acqua in eccesso, in modo che risulti molto umido, ma non zuppo.
  2. Selezionate il ramo che desiderate clonare. Per ottenere i migliori risultati, scegliete un ramo forte che mostri una buona crescita vegetativa. Più grande è il ramo, più grande sarà la nuova pianta e più velocemente si svilupperà. Potrebbe essere necessario rimuovere alcune foglie dal ramo per fare spazio al muschio o al cubetto. Eseguite il taglio nel nodo più basso visibile.
  3. Effettuando dei tagli paralleli, incidete la parte del ramo dove avvolgerete il muschio. Potete fare questo scorrendo la lama del coltello per qualche centimetro lungo il ramo come se doveste sbucciarlo. Inclinate la lama verso il basso senza farla entrare troppo in profondità, in modo da effettuare dei tagli obliqui senza rompere il ramo (poiché questo sarebbe controproducente e causerebbe danni gravi).
  4. Applicate il gel radicante sulla parte incisa del ramo.
  5. Coprite la parte incisa e l’area circostante con il muschio umido. Usate degli elastici per tenerlo sopra i tagli se non rimane da solo.
  6. Avvolgete il muschio nella pellicola di plastica e legate entrambe le estremità con elastici o fascette. Dovreste creare una sorta di sacchetto sigillato per intrappolare l’umidità attorno al ramo e stimolarlo così a sviluppare le radici. Quanto meglio replicherete il mondo sotterraneo, tanto più vigorosamente la pianta produrrà nuove radici.
  7. Lasciate il ramo nel microambiente umido che avete creato e controllate periodicamente lo sviluppo delle radici. Quando il ramo avrà sviluppato alcune radici sane, potrete tagliarlo dalla pianta madre e trattarlo come un normale clone. Tagliatelo in modo netto appena sotto le nuove radici e procedete come se si trattasse del trapianto di una giovane piantina.

Suggerimenti per la margotta aerea delle piante di cannabis

  • Prendete più rami del necessario: Prendere uno o due cloni in più può darvi un po’ di margine se le cose dovessero andare male con il primo ramo. Naturalmente non vogliamo smembrare troppo le nostre piante, ma alcune margotte in più possono darvi maggiori possibilità di sperimentare. Inoltre, se tutto va bene, al momento del raccolto avrete tante piante con caratteristiche desiderabili.
  • Rimuovete le foglie inferiori dal clone: Se piantate un ramo grande, togliete le foglie più basse, poiché utilizzerebbero solo energia che potrebbe essere sfruttata meglio per stimolare lo sviluppo di nuove foglie. Lasciare solo le due serie di foglie più in alto sul ramo darà alla pianta abbastanza energia dalla fotosintesi e le permetterà di creare nuovi getti dove necessario.
  • Coprite i substrati inerti: Se coltivate in un substrato inerte come la lana di roccia, può essere utile coprirlo con un tessuto opaco per evitare la crescita di alghe o muffe che possono danneggiare la pianta.
  • Fate in modo che le radici possano respirare: Le radici delle piante hanno bisogno di ossigeno per vivere. Una talea appena radicata ha bisogno di molto ossigeno per sviluppare rapidamente il grande apparato radicale di cui ha bisogno per crescere. Garantire che il substrato sia ben aerato aiuterà ad accelerare il processo e manterrà sane le talee.
  • Nel corso della radicazione, le talee preferiscono temperature fresche: Provate a ridurre la temperatura dello spazio di coltivazione di 2–3°C quando la talea inizia a sviluppare le radici. Durante la crescita delle radici potrete poi ripristinare la temperatura normale, ma nella prima fase di sviluppo trattatela più come una plantula delicata che come una pianta matura.
  • Mantenete umido il substrato: Non dovreste mai lasciare che le nuove radici si secchino. Ma non dovreste neppure lasciare che si bagnino troppo. Cercate di mantenere il substrato umido finché le radici non saranno più sviluppate.

La margotta aerea è migliore degli altri metodi di propagazione per la cannabis?

La margotta aerea è una buona scelta per propagare piante di cannabis fotoperiodiche ed offre alcuni vantaggi rispetto alla clonazione tradizionale. È più veloce, si realizza con talee più mature e consente alle radici di svilupparsi quando si trovano ancora sulla pianta madre, anziché dopo aver effettuato il taglio, aumentando così le possibilità di successo.

Questo metodo presenta pochissimi inconvenienti. Alcuni lo considerano più laborioso rispetto ad altri metodi, ma in realtà si tratta solo di preferenze personali. Se siete coltivatori di cannabis esperti e desiderate esplorare nuove tecniche più efficaci ed interessanti per propagare le vostre piante, allora dovete provare la margotta aerea, anche solo come esperimento.

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